Quando

Quando arriva lei c’è sempre un casino di bicchieri e sigarette dell’iquos nel posacenere. Ho la testa che rimbomba e a volte vorrei perdermi, ma non ho il coraggio e la conoscenza del nostro oblio per farlo. Percorro questa strada a fatica, sincero è il profumo del risveglio sulle palpebre, quando sorge il sole e rimane la patina della sera sulle labbra. Quando non avremo più paura del sapore di un’alba nuova e non sarà più notte nè giorno, solo carezze e baci, non più in là di discorsi sui fantasmi del passato, su letti che abbiamo visitato, quando inizia a piovere e i fiori sono pochi. Quando bisogna aspettare come sagome nell’ombra di una città che non è la nostra, o forse lo è già, più di tanta gente che qui è nata e da qui vuole scappare, con gli occhi stanchi.

Quando tutto è limpido e leggero, e nella leggerezza ti regalo il mio pazzo scrivere, con tutti i suoi fantasmi. Anche quando le speranze saranno in frantumi o le rose fioriranno, in questo piccolo giardino.

Read More
CombattereComment